Simone Varese
Simone Varese, nato a Roma il 28 aprile 1980,
sviluppa fin da giovane una spiccata sensibilità artistica, che lo porta a frequentare il Liceo Artistico per cinque anni, specializzandosi in scenografia e figura.
Questa formazione gli consente di affinare non solo la padronanza tecnica, ma anche la capacità di osservazione e interpretazione della realtà, elementi che diventeranno centrali nella sua poetica.
Il 2019 rappresenta un momento di svolta nella sua carriera: durante un viaggio a New York, decide di esporre le proprie opere in mostre “improvvisate” sulla High Line e a Hudson Yards. Questi interventi urbani attirano immediatamente l’attenzione di galleristi e curatori attivi nelle aree di Greenwich e Chelsea, con i quali instaura proficue collaborazioni ancora in corso.
La sua ricerca artistica abbraccia un ampio spettro di soggetti e linguaggi, fondendo il ritratto tradizionale — in grado di catturare l’essenza e la profondità psicologica di persone e animali — con composizioni visionarie popolate da “alieni italiani” e paesaggi appartenenti a pianeti sconosciuti. Questa singolare commistione tra il reale e l’immaginario si traduce in opere che sono al tempo stesso intime e universali, capaci di dialogare con lo spettatore su più livelli. Versatile nella tecnica, Varese alterna con naturalezza l’olio, l’acquerello e l’acrilico, dimostrando una padronanza formale che supporta e amplifica il carattere narrativo delle sue creazioni.
Oggi vive e lavora tra Roma e contesti internazionali, continuando a esplorare nuovi territori artistici e a costruire un linguaggio visivo riconoscibile e in continua evoluzione.