Paola Alviano Glaviano

Paola Alviano Glaviano

Roma, 1962 – Vive e lavora a Roma

Nata a Roma, Paola Alviano Glaviano si diploma nel 1980 presso il I Liceo Artistico di Via di Ripetta. Prosegue il suo percorso formativo tra la Facoltà di Architettura e la Scuola Libera del Nudo, dove coltiva un interesse sempre più profondo per la rappresentazione del corpo umano tema che attraverserà tutta la sua ricerca pittorica.

Fin dagli esordi, il suo lavoro si distingue per una costante tensione sperimentale, che la porta a esplorare tecniche e materiali differenti. Dalla pittura tradizionale con pennello, evolve verso l’uso della spatola, alternando momenti di intensa policromia ad altri dominati dal bianco e nero, fino a esprimersi attraverso l’uso del bitume, in una riflessione profonda sui valori espressivi della materia.

Nel tempo, il supporto stesso diventa parte integrante del suo linguaggio: dalla tela grezza alla juta, approda infine al cartone, elemento centrale della sua produzione più recente. Raccogliere cartoni abbandonati o destinati al riciclo, portarli nel proprio studio e dipingerli significa, per l’artista, dare nuova vita a ciò che è stato considerato scarto. In questo gesto, poetico e radicale, l’oggetto recuperato si carica di memoria e identità, trasformandosi in opera d’arte.

“Fissare la vita su ciò che sembra aver esaurito la sua prima funzione è un atto di resistenza e trasformazione: ogni cartone dipinto testimonia un’esistenza precedente che, attraverso l’arte, diventa eterna.”

La sua ricerca è un viaggio continuo, una trasformazione perpetua in cui ogni esperienza tecnica o interiore si innesta sulla precedente. Un cammino artistico segnato da un’irrequietezza fertile, che alimenta la tensione verso nuovi linguaggi, nuove superfici, nuovi orizzonti emotivi.

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